SISTEMA SCHEVENINGEN
Sistema di svolgimento di un match, mediante il quale i giocatori di un squadra incontrano a rotazione tutti i giocatori della squadra avversaria. Il nome del sistema deriva dalla località olandese, ove tale sistema venne adottato per la prima volta nel 1923. Nel 1929 a Ramsgate questo sistema venne riproposto in occasione di un incontro tra giocatori olandesi e inglesi contro una squadra mista stranieri capeggiata da Capablanca. Per vari anni non fu più adottato, sin quando a partire dagli anni Cinquanta l'URSS se ne è servita per lo svolgimento degli incontri a squadre, specie con la Jugoslavia. Lo specchietto che segue, in cui ipotizza un incontro esagonale tra la squadra A, composta dai giocatori I-II-III-IV-V-VI, e la squadra B, composta dai giocatori 1-2-3-4-5-6, serve ad illustrare lo svolgimento del sistema Scheveningen.
I II III IV V VI
A B A B A B A B A B A B
I-1 I-2 I-3 I-4 I-5 I-6
II-2 II-3 II-4 II-5 II-6 II-1
III-3 III-4 III-5 III-6 III-1 III-2
IV-4 IV-5 IV-6 IV-1 IV-2 IV-3
V-5 V-6 V-1 V-2 V-3 V-4
VI-6 VI-1 VI-2 VI-3 VI-4 VI-5
Nel 1° turno tutti i giocatori della squadra A giocano con i bianchi; gli accoppiamenti sono I-1, II-2 e così via. Nel 2° turno, ferma restando la posizione dei giocatori della squadra A, ai quali ora tocca giocare con i neri, si ha una rotazione dei giocatori della squadra B, per cui al poto di 1 subentra 2, al posto di 2 subentra 3 e così via. Nella stessa maniera si procede successivamente sino al sesto e ultimo turno.
(Chicco-Porreca, Dizionario Enc. degli scacchi, Mursia, Milano, 1971)