DISPOSIZIONI TECNICHE PER LO SVOLGIMENTO DEI TORNEI - DTT

1.0 LO SVOLGIMENTO DELLE PARTITE

2.0 COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI IN TORNEO

3.0 RITIRI ED ESCLUSIONI

4.0 DIREZIONE DEI TORNEI

5.0 CONTROVERSIE, RECLAMI TECNICI E SANZIONI

6.0 ORGANIZZAZIONE DEI TORNEI

7.0 CLASSIFICA FINALE E OMOLOGAZIONE

8.0 I VARI TIPI DI TORNEO

9.0 OMOLOGAZIONE DEI TORNEI

10.0 RITIRO OD ESPULSIONE DAI TORNEI

11.0 TIPOLOGIA DEL TORNEO INDIVIDUALE






DISPOSIZIONI TECNICHE PER LO SVOLGIMENTO DEI TORNEI - DTT

1.0 LO SVOLGIMENTO DELLE PARTITE

1.1 Lo svolgimento delle partite è disciplinato, in primo luogo, dal "Regolamento Internazionale del gioco degli Scacchi" della FIDE, che fa parte integrante dei Regolamenti Tecnici della FSI. Le seguenti norme federali sono complementari ed integrative del Regolamento.

1.2 La notazione scritta delle mosse è obbligatoria per tutti i tornei di promozione.

1.21 Appena ultimata la partita, entrambi i giocatori dovranno, dopo aver scritto il risultato, firmare i rispettivi moduli, completarli con la data e consegnarli al Direttore del Torneo. Inoltre sono tenuti a rimettere a posto, nella posizione iniziale, i propri pezzi sulla scacchiera.

1.3 Impiego dell'orologio

1.31 L'impiego dell'orologio è obbligatorio per tutti i tornei di campionato e di promozione.

1.32 Salvo diversa disposizione della FSI, il numero delle mosse ed il tempo di riflessione per ciascun giocatore possono essere scelti tra le seguenti cadenze proposte dalla FIDE:

a) prima sessione di gioco di 6 ore (3 + 3) con cadenza di 20/23 mosse per ora e doppio controllo del tempo: il primo dopo due ore di gioco per giocatore, il secondo alla terza ora di gioco. Dopo le sei ore, le partite non finite vengono regolarmente sospese. Le manifestazioni che si svolgono con tale cadenza possono essere valide per l'acquisizione dei titoli internazionali e, ovviamente, per variazioni o acquisizioni del punteggio Elo FIDE

b) partite con il finale rapido (Quick Play finish): lo svolgimento della partita prevede un tempo minimo di 4 ore totali (ma possono essere anche 5 o 6) e quindi un minimo di due ore per giocatore (Cfr. Regolamento relativo). Il primo controllo del tempo è fissato ad un'ora meno del totale consentito per giocatore, con cadenza di gioco di 20-23 mosse per ora. Nel caso di 2 ore per giocatore, il primo controllo del tempo sarà fissato dopo un'ora. Dopo il primo controllo, il giocatore ha a disposizione un'ora per completare la partita. Le partite disputate con tale cadenza possono essere valide soltanto per variazione od acquisizione dell'Elo FIDE e, quindi, non per l'ottenimento dei titoli internazionali.

c) partite con finale rapido di 30 minuti o interamente giocate con il regolamento per il finale rapido. In tal caso l'obbligo di trascrizione delle mosse sussiste fino agli ultimi 10 minuti di ciascun giocatore.

1.33 Nei tornei sociali, cittadini, provinciali e regionali il numero delle mosse ed il tempo di riflessione per ciascun giocatore vengono stabiliti dai Circoli e/o Enti organizzatori, a seconda delle esigenze locali, in ogni caso con una media compresa fra 20 e 30 mosse all'ora.

1.34 Iniziato un torneo con un numero stabilito di mosse e un determinato tempo di riflessione, questi non potranno essere modificati per tutta la durata del torneo.

1.4 Assegnazione dei colori

1.41 Il colore dei pezzi con i quali un giocatore deve disputare una partita è determinato dalle tabelle e dalle norme relative al tipo di torneo: girone all'italiana, sistema italo-svizzero, sistema svizzero (Cfr. relativi regolamenti).

1.42 All'inizio di una partita i due giocatori devono assicurarsi di giocare con i pezzi del colore a ciascuno effettivamente spettante. Le partite eventualmente iniziate con i colori invertiti saranno disciplinate in base a quanto stabilito dall'articolo 7.2 del Regolamento Internazionale FIDE.

2.0 COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI IN TORNEO

2.1 I partecipanti ai tornei sono tenuti alla stretta osservanza di quanto disposto dall'articolo 12 del Regolamento FIDE Esso, in particolare, vieta espressamente durante il corso della partita di servirsi di appunti manoscritti o stampati, di analizzare la partita su altra scacchiera ed, infine, di ricorrere ai consigli o al parere di terzi, siano essi sollecitati o meno. Ne consegue che:

a) il giocatore deve rimanere nella sala di gioco per tutta la durata della partita. Comprensibilmente, ed in dipendenza delle sistemazioni organizzative, è consentito allontanarsi dalla sala di gioco, dopo averne informato l'arbitro, e solo per il tempo strettamente necessario, per fruire dei servizi della sede di gioco o per la consumazione al bar, quando tale servizio non venga svolto nella sala stessa;

b) il giocatore, per regola, dopo l'inizio della partita e sino al termine della stessa non può conversare con alcuno. Tuttavia, per ovvii motivi, considerato che il torneo è anche luogo di incontro di vecchi amici e occasione di nuove conoscenze, è concesso qualche breve scambio di saluti che, per correttezza e per non disturbare l'avversario e gli altri giocatori, debbono essere limitati al minimo (in particolare quando ci si intrattiene con giocatori di forza superiore alla propria o a quella dell'avversario).

c) non è permesso, sia durante la sessione di gioco che durante la ripresa delle partite sospese, analizzare o giocare altre partite, di qualsivoglia genere, nella sala dove si sta svolgendo il torneo.

Va ricordato, inoltre che non possono essere ammessi vocii, conciliaboli, risate o quant'altro non sia in linea con un comportamento meno che corretto o educato. Un giocatore che deve muovere non può alzarsi dal proprio posto di gioco se non quando la mossa tocca all'avversario. Si fa, infine, presente che il predetto articolo 12 del Regolamento FIDE prevede che, per l'inosservanza di quanto detto, l'arbitro può comminare delle sanzioni che vanno dal richiamo sino alla perdita della partita.

3.0 RITIRI ED ESCLUSIONI

3.1 Esclusione dai tornei - Il giocatore che perde tre partite a forfait deve essere escluso dal torneo. Non sono ammesse eccezioni, anche in caso di forfait preannunciati o giustificati da casi di forza maggiore.

Il giocatore che perde a forfait il primo turno deve essere escluso dal torneo. L'Arbitro principale ha facoltà di non applicare questa regola, qualora abbia sufficienti garanzie che il giocatore intende proseguire regolarmente il torneo o qualora l'iscrizione fosse già stata precedentemente accettata con l'ingresso in ritardo a punti zero.

Il giocatore che perde una partita a forfait e non avvisa l'Arbitro principale della sua intenzione di proseguire il torneo almeno un'ora prima dell'inizio del turno successivo, può essere escluso immediatamente dal torneo a discrezione dell'Arbitro principale. Lo stesso giocatore deve essere escluso dal torneo qualora la mancanza si ripeta una seconda volta.

3.2 Forfait - Il giocatore che intende assentarsi per un singolo turno deve comunicarlo all'Arbitro principale entro la fine della sessione di gioco del turno precedente. In caso di forza maggiore lo stesso deve cercare di mettersi in contatto con l'Arbitro principale entro un'ora dall'inizio del turno cui deve assentarsi. In tale caso l'Arbitro principale dovrà provvedere a esporre i nuovi abbinamenti fatti tenendo conto dell'assenza. E' facoltà dell'Arbitro principale decidere la pubblicazione di nuovi abbinamenti anche meno di un'ora prima dell'inizio del turno qualora egli ravveda nocumento per la classifica finale o interessi di terzi. Il diritto di cui sopra spetta al giocatore per soli due turni, anche consecutivi, nell'ambito dello stesso torneo. L'annuncio per un eventuale terza assenza deve essere considerata comunicazione di ritiro.

Il giocatore che perde a forfait l'ultimo turno, senza aver preannunciato l'assenza all'Arbitro principale con le modalità suesposte, è considerato ritirato ingiustificatamente.

3.3 Ritiri - Il giocatore che intende ritirarsi dal torneo deve comunicarlo all'Arbitro principale entro la fine della sessione di gioco del turno precedente e comunque entro un'ora dall'inizio del turno da cui decorre il ritiro. L'Arbitro principale deve accettare il ritiro ed escludere il giocatore dal torneo: è sua facoltà, avvertendone prima il giocatore, inviare un rapporto alla FSI, qualora egli ravveda nel ritiro grave nocumento per la classifica finale o interessi di terzi.

Il giocatore che non ottempera agli adempimenti suesposti è considerato ritirato ingiustificatamente. Il fatto deve essere citato dall'Arbitro principale nel rapporto finale di omologazione del torneo alla FSI, per la sua trasmissione agli Organi di giustizia.

3.4 Espulsione dai tornei - Il giocatore che viene espulso dal torneo deve essere immediatamente escluso. L'arbitro principale deve dare dettagliata motivazione del provvedimento nel rapporto finale di omologazione del torneo alla FSI, per la sua trasmissione agli Organi di giustizia.

3.5 Miscellanea - Escludendo i casi esplicitamente previsti nelle norme suesposte, è facoltà dell'Arbitro principale riammettere al torneo i giocatori temporaneamente esclusi.

Esclusioni, forfait per assenza occasionale, ritiri, riammissioni devono tenere tassativamente conto delle rispettive regole dei diversi sistemi di abbinamento.

4.0 DIREZIONE DEI TORNEI

4.1 Tutti i tornei debbono essere diretti da persone appositamente abilitate, chiamate "arbitri", che hanno il compito di vigilare che vengano osservate rigorosamente tutte le norme tecniche e organizzative in vigore.

4.2 Il riconoscimento dei vari titoli arbitrali e la gestione di tutta l'attività arbitrale sono demandati ad un apposito organismo federale denominato "Settore Arbitrale".

4.3 Il Settore Arbitrale della FSI riconosce le seguenti categorie di arbitri: Arbitri Regionali, Candidati Arbitri Nazionali, Arbitri Nazionali e Arbitri internazionali, questi ultimi nominati dalla FIDE.

4.4 La designazione degli arbitri per i tornei alle categorie sociali, nonché per le altre manifestazioni di carattere sociale, cittadino, provinciale, regionale, nazionale, è demandata alle commissioni Arbitrali Periferiche ed, esclusivamente per le gare sociali, alla Società organizzatrice. Sono abilitati a dirigere tali competizioni gli Arbitri Regionali e quelli di categoria superiore.

4.5 La designazione degli arbitri per i tornei di promozione alle categorie nazionali e a tutte le altre manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale è demandata al Settore Arbitrale, che terrà conto, per quanto possibile, dei desideri degli organizzatori. Sono abilitati a dirigere tali manifestazioni gli arbitri internazionali, gli arbitri nazionali e, solo in particolari casi, i candidati arbitri nazionali. In caso di manifestazioni comprendenti più tornei e più arbitri, l'arbitro principale dovrà essere sempre un arbitro internazionale o nazionale.

4.6 I tornei diretti da persone non qualificate non saranno omologati.

4.7 A conclusione del torneo l'arbitro dovrà redigere il verbale di gara nelle forme e nei modi previsti dalle disposizioni in atto ed inviarlo alla segreteria della Federazione ed al Settore Arbitrale, con eventuali note ed osservazioni.

4.8 La responsabilità del versamento di quanto dovuto alla FSI (quote di omologazione, promozione, tesseramento e cartellini tecnici), ricade sugli organizzatori.

5.0 CONTROVERSIE, RECLAMI TECNICI E SANZIONI

5.1 Le decisioni di natura tecnica e disciplinare sulle controversie che possono sorgere durante una competizione sono di esclusiva competenza dell'arbitro che dirige la prova e sono demandate dai Regolamenti tecnici alla sua discrezionalità tecnica.

5.11 Le decisioni di natura tecnica dell'arbitro sono inappellabili.

5.12 In prove internazionali di particolare rilevanza può essere prevista l'istituzione di una apposita commissione tecnica del torneo per assistere l'arbitro in eventuali controversie di particolare gravità.

5.2 Quando gli atti di una competizione prevedono possibili sanzioni a carico di tesserati e/o Società affiliate, o configurano fatti attinenti la regolarità dello svolgimento della manifestazione e il comportamento dei giocatori, debbono essere tempestivamente trasmesse alla Commissione di Giustizia e Disciplina Sportiva per il seguito di competenza.

5.3 I reclami avverso le decisioni dell'arbitro, con esclusione dei fatti che investono decisioni di natura tecnica e disciplinare devolute dai regolamenti tecnici alla discrezionalità tecnica dell'arbitro, debbono essere parimenti trasmessi alla Commissione Giustizia e Disciplina della FSI.

6.0 ORGANIZZAZIONE DEI TORNEI

6.1 Tornei di promozione alle Categorie Sociali

6.11 Le Società o Enti organizzatori di tornei di promozione di Seconda e Prima categoria sociale, cittadini, provinciali e regionali sono responsabili della regolarità dei titoli di ammissione dei singoli partecipanti.

6.12 Le Società che non dispongano di un numero sufficiente di giocatori aventi titoli che consenta di svolgere separatamente i tornei di Prima e Seconda categoria sociale (minimo 5 giocatori per ciascun torneo), sono autorizzati ad organizzare tornei di promozione a categorie miste.

6.13 I tornei provinciali e regionali debbono possibilmente svolgersi nelle ore pomeridiane o serali di sabato e dei giorni festivi, onde agevolare la partecipazione dei giocatori residenti in sede diversa da quella della Società organizzatrice.

6.14 Per il bando dei tornei di Prima, Seconda categoria sociale e a Categorie miste, organizzati in campo sociale, cittadino, provinciale e regionale, non è necessaria alcuna approvazione preventiva federale. Detti tornei dovranno, però, essere organizzati in base alle norme contenute nel presente Regolamento Tecnico.

6.2 Tornei di promozione di carattere nazionale e internazionale

6.21 Il bando dei tornei di Comitato Regionale, nazionali, internazionali e internazionali FIDE, stilato sul modello tipo fornito dalla FSI, deve essere rimesso almeno 4 mesi prima dell'inizio del torneo proposto, in triplice copia, alla FSI per la preventiva autorizzazione, unitamente a quanto previsto dalla procedura in vigore.

6.22 Fermo restando quanto disposto al punto 6.21, per i tornei ad inviti non FIDE, che si svolgessero senza il concorso finanziario della FSI, alla scelta dei giocatori da invitare ed alle relative trattative provvederanno gli organizzatori.

6.23 La Direzione di gara è sempre tenuta, in particolare nei tornei nazionali ed internazionali, ad accertare preventivamente la regolare posizione di tutti i partecipanti anche ai fini di quanto previsto dal punto 0.4 del RAA. Per tale accertamento deve essere richiesta la tessera agonistica FSI (ed il cartellino tecnico ove previsto) prima del sorteggio del primo turno.

6.24 Gli organizzatori di tornei di promozione alle categorie nazionali devono predisporre locali che consentano il regolare svolgimento di tutte le partite ed i turni di gioco programmati, e che siano anche in accordo con le norme vigenti sulla agibilità dei pubblici locali. Gli arbitri designati a dirigere tali gare potranno ammettere giocatori in soprannumero (iscritti in ritardo, iscritti in sede di gara, ecc.) solo se i locali disponibili lo consentono senza scapito al normale svolgimento dei tornei e senza rinuncia a partite e a turni di gioco.

7.0 CLASSIFICA FINALE E OMOLOGAZIONE

7.1 I tornei si giocano alla pari, segnando un punto al vincitore di ogni partita, zero al perdente e, in caso di patta, mezzo punto a ciascun competitore. Il titolo di Campione è indivisibile. Pertanto, in caso di ex-aequo al primo posto, il titolo ed i premi indivisibili andranno assegnati in base a quanto stabilito nel bando del torneo e, in mancanza di tali norme, in base al sistema Sonneborg-Berger, se il torneo si è svolto con girone all'italiana, o col sistema Bucholz, se il torneo è stato giocato con sistema italo-svizzero o svizzero Per gli altri ex-aequo si applicherà, in ogni caso, uno dei due sopraccitati sistemi a seconda del tipo di svolgimento del torneo.

7.2 La dicitura "validi per la promozione alle categorie superiori secondo le norme dei Regolamenti Tecnici Federali", riportata su tutti i bandi di gara, stabilisce chiaramente che tale validità è strettamente legata al rispetto di tutte le norme vigenti. I tornei non in regola non saranno quindi omologati e le promozioni, eventualmente considerate acquisite al momento della conclusione di tornei in questione, non saranno ratificate.

7.3 Affinché i tornei risultino effettivamente validi per le promozioni, è necessario un numero sufficiente di giocatori, tale da poter realizzare il numero di partite previste. Pertanto, anche se ciò non fosse esplicitamente precisato nel bando, esiste la riserva di abolire il torneo che non raggiunga il numero necessario e sufficiente di concorrenti. In tali casi, i giocatori, che per questa ragione non potrebbero ottenere la promozione, potranno rinunciare al torneo, con restituzione della tassa di iscrizione, oppure potranno giocare raggruppati in un torneo Open con promozioni o variazioni Elo regolamentate dalle norme vigenti.

7.4 La FSI omologa i risultati delle gare, svolte con osservanza delle disposizioni in vigore, in base al verbale della relativa Direzione di gara e alle relazioni delle Società o Enti organizzatori, previo versamento delle tasse di omologazione e di promozione dei giocatori e da quanto da essa stabilito per i diversi tornei. I verbali devono essere inviati in triplice copia (una per la segreteria della FSI, una per il Settore Arbitrale e una per la restituzione agli organizzatori che hanno richiesto l'omologazione della gara) e devono contenere i seguenti dati:

a) denominazione del torneo (sociale, cittadino, ecc.);

b) categoria;

c) sistema di svolgimento (girone all'italiana, italo-svizzero, svizzero, ecc.) e cadenza di gioco;

d) data di inizio e di termine del torneo;

e) classifica finale, dal primo all'ultimo giocatore, con i relativi punti e categorie (indicare cognome e nome per esteso);

f) cognome e nome del direttore del torneo e degli eventuali arbitri che hanno collaborato con lo stesso;

g) cognome, nome e data di nascita dei giocatori da promuovere alla categoria superiore; in particolare per i promossi a Candidato Maestro indicare anche l'indirizzo;

h) il verbale di gara con eventuali note, deve essere firmato dal Direttore del torneo. Per i tornei nazionali ed internazionali devono essere compilati anche i moduli appositamente predisposti.

8.0 I VARI TIPI DI TORNEO

8.1 Tipi di torneo individuali

8.11 I normali festival disputati su 4 fasce ovvero:

a) Magistrale, per giocatori con punteggio Elo da 1900 in su

b) Prima Categoria Nazionale, per giocatori con punteggio Elo da 1700 a 1899

c) Seconda Categoria Nazionale, per giocatori con punteggio Elo inferiore a 1700

d) promozione alla Terza Categoria Nazionale, per giocatori privi di punteggio Elo

8.12 Tornei disputati per categorie in parte o tutte raggruppate, senza esclusione di giocatori, ad esempio:

a) Torneo Principale per giocatori con Elo Italia o Elo FIDE superiore a 2000

b) Torneo secondario per giocatori con Elo Italia inferiore a 2000

c) Torneo per i giocatori privi di punteggio Elo

8.13 Tornei a fasce miste a scelta purché siano comprese tutte le varie categorie: ad esempio, un torneo per i soli i giocatori in possesso di Elo Italia, uno per i giocatori privi di punteggio Elo.

8.14 Torneo Open a unica serie senza limiti di categoria o fascia Elo. In tale caso ai giocatori sprovvisti di Elo Italia sarà assegnato un indice pari a 1400 punti per i giocatori di Prima Categoria Sociale e pari a 1300 punti per tutti gli altri giocatori di Categoria inferiore. Tale punteggio non sarà efficace per gli stessi, ma unicamente per i loro avversari provvisti di Elo Italia e per determinare la percentuale di promozione a Seconda o a Terza Categoria Nazionale (vedi RAA 3.7). Nel Torneo Open è obbligatoria l'adozione del sistema di accoppiamenti svizzero internazionale.

8.2 I tornei dei punti 8.11, 8.12, 8.13 e 8.14 sono validi per le variazioni Elo Italia dei giocatori provvisti di tale indice.

8.3 I tornei individuali possono essere raggruppati nella formula Festival (minimo 6 turni) o Week-end (minimo 5 turni).

8.31 Numero minimo per poter effettuare un singolo torneo: 5 partecipanti, compreso un eventuale ammesso per pareggiare. In tal caso il numero dei turni sarà quello del girone all'italiana semplice.

8.32 Numero dei giocatori inferiore a 5: unificare con il torneo di fascia immediatamente superiore o inferiore.

8.33 In ogni caso, qualora venga utilizzato il girone all'italiana semplice o doppio, il numero dei turni potrà essere modificato per approssimarsi il più possibile a quello previsto dal bando.

8.34 Per i tornei di promozione alla Terza Categoria Nazionale, in caso di numero dispari di concorrenti, l'Arbitro ricorrerà ai forfait in coda (vedi Art. 2.53 SST).

8.4 Tornei spezzati in due o più fine settimana Si possono organizzare a se stanti o nel corso di un Festival; essi sono tornei di norma realizzabili in base agli articoli 2.32 e 2.54 del RAA e 6.2 delle DTT e limitati ad uno all'anno per Comitato Regionale prevalentemente nel periodo ottobre-marzo, previa autorizzazione della FSI. Per quanto si riferisce al numero di fine settimana e alla ripartizione, fra essi, delle almeno 5 partite regolamentari, gli organizzatori e l'arbitro potranno regolarsi in base alle esigenze locali, alla disponibilità della sede, ecc.. Un indirizzo consigliabile è di limitarsi a un fine settimana utilizzando, eventualmente, il venerdì sera.

8.41 Per quanto riguarda il tipo di torneo, ogni Comitato Regionale deve organizzare almeno una fascia completa, comprendente un magistrale, un prima nazionale, un seconda nazionale, un promozione alla terza nazionale.

9.0 OMOLOGAZIONE DEI TORNEI

A seguito di quesiti posti dal settore Arbitrale e per evitare errate interpretazioni, il Consiglio Direttivo federale precisa che non basta indire un torneo di promozione perché lo stesso debba, poi, esserlo in ogni caso; la dicitura "validi per la promozione alle categorie superiori secondo le norme dei Regolamenti Tecnici Federali", riportata su tutti i bandi di gara, stabilisce chiaramente che tale validità è strettamente legata al rispetto di tutte le norme vigenti. I tornei non in regola non saranno quindi omologati e le promozioni, eventualmente considerate acquisite al momento della conclusione di tornei in questione, non saranno ratificate. Affinché i tornei risultino effettivamente validi per le promozioni, è necessario un numero sufficiente di giocatori, tale da poter realizzare il numero di partite previste ossia per i Festival minimo 6 turni, per i Week-end minimo 5 turni. Pertanto, anche se ciò non fosse esplicitamente precisato nel bando, esiste la riserva di abolire il torneo che non raggiunga il numero necessario e sufficiente di concorrenti. In tali casi, i giocatori, che per questa ragione non potrebbero ottenere la promozione, potranno rinunciare al torneo, con restituzione della tassa di iscrizione, oppure potranno giocare raggruppati in un torneo Open con promozioni o variazioni Elo regolamentate dalle norme vigenti.

9.1 Tornei spezzati in due o più fine settimana

Si possono organizzare a se stanti o nel corso di un Festival; essi sono tornei di norma realizzabili in base agli articoli 2.32 e 2.54 del RAA e 6.2 delle DTT e limitati ad uno all'anno per Comitato Regionale prevalentemente nel periodo ottobre-marzo, previa autorizzazione della FSI. Per quanto si riferisce al numero di fine settimana e alla ripartizione, fra essi, delle almeno 5 partite regolamentari, gli organizzatori e l'arbitro potranno regolarsi in base alle esigenze locali, alla disponibilità della sede, ecc... Un indirizzo consigliabile è di limitarsi a un fine settimana utilizzando, eventualmente, il venerdì sera. Per quanto riguarda il tipo di torneo, ogni Comitato Regionale deve organizzare almeno una fascia completa, comprendente un Magistrale, un Prima Nazionale, un Seconda Nazionale ed un torneo di Promozione alla Terza Nazionale.

10.0 RITIRO OD ESPULSIONE DAI TORNEI

A seguito dei quesiti posti da alcuni arbitri e per evitare errori e disparità nell'applicazione del regolamento, la Commissione Tecnica ha precisato la prassi da seguire nei vari casi di ritiro o forfait. L'Art. 3.1 delle DTT al primo comma fissa nel massimo di tre i forfait che in ogni caso e qualunque ne sia il motivo, giustificato o meno, comportano l'esclusione dell'interessato, che deve essere considerato ritirato anche se non ha fatto esplicita dichiarazione di ritiro. Questo non significa che sono necessari tre forfait e che, in un torneo italo-svizzero o svizzero di debba continuare l'accoppiamento fino al terzo forfait compreso. A parte il fatto che il giocatore può ritirarsi prima ed avvertire della necessità di abbandonare il torneo senza dare forfait, il giocatore può essere considerato ritirato, a giudizio dell'arbitro e a seconda delle circostanze, anche alla prima o seconda assenza ingiustificata. Infatti il secondo comma dell'articolo 3.1 delle DTT non stabilisce un diritto valevole in ogni caso e a giudizio del concorrente, ma fissa in due il numero dei forfait tollerati e purché le assenze siano giustificate; il che implica, di volta in volta e almeno dopo l'assenza, una giustificazione del giocatore in difetto, sulla cui accettabilità è giudice il direttore del torneo. In altre parole, solo chi gioca tutte le partite porta a termine il torneo: chi, per ragioni sia pure valide, perde due partite a forfait, porta a termine il torneo, ma solo entro i limiti di irregolarità tollerati (per cui, ad esempio, non avrà diritto alla restituzione dell'eventuale deposito cauzionale). La prassi da seguire è, pertanto, la seguente:

a) innanzitutto il giocatore, nel suo stesso interesse, deve preavvertire tutte le volte che ciò è possibile, anche per interposta persona, il direttore del torneo della necessità di abbandonare il torneo ed anche di dover dar forfait per una o due partite;

b) quanto al precedente punto a -, esso vale sempre, sia che si tratti di girone italiano, italo-svizzero o svizzero;

c) nei casi contemplati nel precedente punto a-, le conseguenze possono essere gravi e la materia è regolamentata dagli articoli 3.4 delle DTT e 2.55 del SST, che vengono integrati da quanto segue:

d) se il giocatore avverte che si ritira, la sua esclusione dal giro di accoppiamento sarà immediata e, se il direttore del torneo viene informato almeno un'ora prima dell'inizio del turno di gioco, l'accoppiamento per il turno stesso verrà rifatto e comincerà, subito, l'assegnazione dei punti forfait in coda alla classifica, con le modalità previste dall'articolo 2.55 dei SST; se il direttore del torneo non viene informato oppure ciò avviene a meno di un'ora dall'inizio del turno, l'accoppiamento eventualmente già preparato per il turno stesso sarà mantenuto ed il giocatore assente perderà per forfait;

e) il giocatore di cui al punto precedente, che ha perduto così la sua prima partita per forfait tollerata ha l'obbligo di giustificare la sua assenza, se vuole proseguire il torneo nei limiti di tolleranza in base all'articolo 3.1 delle DTT; se non lo fa o se il direttore del torneo non considera valida la giustificazione, il giocatore in questione verrà considerato ritirato ed estromesso, immediatamente, dal giro di regolare accoppiamento;

f) se il giocatore giustifica la prima assenza almeno un'ora prima dell'inizio del turno successivo all'assenza stessa, la sua partecipazione e relativo accoppiamento proseguirà regolarmente, ma se non si giustificherà verrà considerato ritirato ed estromesso; se, infine, si giustifica in ritardo, non verrà accoppiato regolarmente con altro a pari punti -, ma verrà accoppiato, come nel caso di ritiro, in coda alla classifica con le solite modalità previste dall'articolo 2.55 dei SST e solamente per perdere, così, per forfait la sua seconda partita tollerata e, in questo caso, anche giustificata, esaurendo, in questo modo, ogni possibilità di tolleranza;

g) il giocatore che, comunque, abbia perduto due partite forfait, ma si giustifica con le solite modalità, prima della partita che sarebbe la terza potrà ancora proseguire il torneo, mentre in mancanza di giustificazione sarà considerato ritirato.

11.0 TIPOLOGIA DEL TORNEO INDIVIDUALE

11.1 I normali festival disputati su 4 fasce ovvero:

a) Magistrale per giocatori con Elo da 1900 in su

b) Prima Nazionale per giocatori con Elo da 1700 a 1899

c) Seconda Nazionale per giocatori con Elo inferiore a 1700

d) di Promozione alla Terza Nazionale per giocatori privi di Elo

11.2 Tornei disputati per tutte le categorie, in parte o tutte raggruppate a fasce, ad esempio:

a) Torneo Principale per giocatori con Elo Italia o Elo FIDE superiore a 2099

b) Torneo secondario per giocatori con Elo Italia inferiore a 2100

c) Torneo Open per i giocatori privi di Elo

11.3 Torneo Open a unica serie senza limiti di categoria o fascia Elo. In tale caso ai giocatori sprovvisti di Elo Italia sarà assegnato un indice pari a 1400 punti per i giocatori di Prima Sociale e 1300 punti per i giocatori di Categoria inferiore. Tale punteggio non sarà efficace per gli stessi, ma unicamente per i loro avversari provvisti di Elo Italia e per determinare la percentuale di promozione a Seconda o Terza Categoria Nazionale (vedi RAA 3.7). Nel Torneo Open è obbligatoria l'adozione del sistema di accoppiamenti svizzero internazionale.

11.4 Tornei a fasce miste a scelta purché siano comprese tutte le varie categorie: ad esempio, un torneo per i soli i giocatori in possesso di Elo Italia, uno per i giocatori privi di Elo

I tornei dei punti 11.1, 11.2, 11.3 e 11.4 saranno validi per le variazioni Elo Italia dei giocatori provvisti di tale indice.

0.0 Le norme tecniche che disciplinano i Campionati Italiani sono quelle normalmente previste dal Regolamento tecnico per i tornei nazionali, mentre particolari disposizioni riguardanti i diritti di ammissione, modalità di svolgimento, organizzative ecc. sono sancite con i rispettivi bandi-regolamento, disposti di volta in volta dalla FSI sulla base delle seguenti indicazioni generali.